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Il Dizionario dei verbi italiani Breve storia del WIV

Il Dizionario dei verbi italiani è un progetto in continuo sviluppo. Le sue origini sono da ricondurre alla metà degli anni Novanta, quando si comincia a lavorare al dizionario grazie al generoso contributo finanziario della "Deutsche Forschungsgemeinschaft" (DFG), l’ente nazionale tedesco per la promozione della ricerca scientifica, e del Land Baden-Württemberg. Nel 1998, al termine di un intenso lavoro pluriennale svolto all'Università di Stoccarda (Peter Blumenthal) e all'Università di Heidelberg (Giovanni Rovere), viene pubblicata la versione cartacea del dizionario in grande formato da parte della casa editrice Ernst Klett Verlag (PONS).

Nel 2009 riprendono i lavori. Per prima cosa, il materiale esistente viene sottoposto a una completa revisione ed arricchito di nuovi esempi. In seguito inizia l'ampliamento del numero dei lemmi, con particolare attenzione ai verbi del linguaggio specialistico. Di conseguenza, il materiale di base del dizionario si arricchisce di nuovi corpora di lingua comune e specialistica.

Nel 2016 viene quindi pubblicata - in collaborazione con Maurice Mayer - la seconda edizione del dizionario in versione elettronica sulla piattaforma per dizionari UniLex di Acolada Gmbh (Norimberga). A questa segue nel 2017 la terza, nel 2019 la quarta e nel 2023 la quinta edizione. Nel maggio 2025 è uscita l'attuale sesta edizione che comprende nuovi verbi nonché versioni ampliate e aggiornate di verbi già descritti.

I numeri attuali del WIV

Il numero dei verbi descritti si aggira attualmente a più di 2.100. Le traduzioni ammontano a circa 60.000 e gli esempi a più di 90.000.